SCHEDA DI ISCRIZIONE AL CORSO DI FORMAZIONE VOLONTARIATO PENITENZIARIO 2016 / 2017. LE ISCRIZIONI SONO APERTE FINO AL 30 OTTOBRE 2016

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CONVEGNO

CONVEGNO

LUNEDI' 11 APRILE 2016

LUNEDI' 11 APRILE 2016

14 FEBBRAIO 2016 ORE 18.30

14 FEBBRAIO 2016 ORE 18.30

14 FEBBRAIO 2016

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA GIORNATA DIOCESANA DI PREGHIERA PER I CARCERATI

Materiale per la giornata di preghiera per i carcerati

Formazione Volontari 2015/16

Scheda di iscrizione formazione permanente volontariato penitenziario 2015/16

RAI VATICANO: INTERVISTE E TESTIMONIANZE NELLA CASA ACCOGLIENZA LIBERI DI VOLARE

Articolo di Nuova Stagione del Convegno tenutosi il 20 Giugno 2015

Articolo di Nuova Stagione del Convegno tenutosi il 20 Giugno 2015

20 GIUGNO 2015 GIORNATA DI FORMAZIONE E SPIRITUALITA' VOLONTARIATO CARCERARIO

20 GIUGNO 2015 GIORNATA DI FORMAZIONE E SPIRITUALITA' VOLONTARIATO CARCERARIO

intervista a don Franco Esposito, Barbara Alberti e Alessandra Santoro

Santa Messa celebrata nel carcere Giuseppe Salvia (Poggioreale) domenica 22 Febbraio 2015

ELENCO RACCOLTA MATERIALE PER I CARCERATI

MANIFESTO GIORNATA PER I CARCERATI

ADORAZIONE EUCARISTICA PER I CARCERATI

ADORAZIONE EUCARISTICA PER I CARCERATI

 

 

I° INCONTRO DI FORMAZIONE VOLONTARI

Lunedì 17 novembre alle ore 17,30 si terrà il primo incontro del corso di formazione per i volontari: 
il volontariato carcerario : segno di speranza e annuncio di liberazione.
Via Pietro Trinchera,7 - 80138 NAPOLI

PROGRAMMA DIOCESANO PASTORALE CARCERARIA 2014/15

SCHEDA DI ISCRIZIONE AL CORSO DI FORMAZIONE VOLONTARIATO PENITENZIARIO SETTEMBRE 2014 / GIUGNO 2015. LE ISCRIZIONI SONO APERTE FINO AL 30 SETTEMBRE 2014

ACCOGLIERE PER LIBERARE

Clicca qui per la programmazione del Convegno

CONVEGNO DIOCESANO " Accogliere per Liberare "

CONVEGNO DIOCESANO " Accogliere per Liberare "

09 MARZO 2014 PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA GIORNATA DIOCESANA PER I CARCERATI

09 MARZO 2014 PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA GIORNATA DIOCESANA PER I CARCERATI

NAPOLI (Claudia Procentese - 4 febbraio 2014)

NAPOLI (Claudia Procentese - 4 febbraio 2014)

Gerarchie ferree, codici segreti, rispetto che fa leva sul senso di appartenenza ad un gruppo. Le regole della camorra vigono anche all’interno di una cella. Perché se il carcere è lo specchio della città che lo ospita, in quello di Poggioreale, penitenziario di una Napoli affollata di numerosi clan e famiglie malavitose tra alleanze e faide, i detenuti ubbidiscono alla legge dettata dal compagno di stanza più forte. È inevitabile, così, trovare in uno stesso padiglione reclusi appartenenti a differenti cosche o sottogruppi della miriade di sodalizi criminali, che riportano in cella gradi e scontri di fuori. In genere nello spazio ristretto di pochi metri quadrati il comando spetta alla fazione più numerosa, non dipende dal potere che il clan ha all’esterno. Se, ad esempio, in una cella la maggioranza degli occupanti è composta da ‘scissionisti’, a comandare sono loro. Ed il più debole subisce, in silenzio. Uno statuto non scritto, condiviso da tutti i reclusi, espressione di un mondo sommerso e parallelo a quello dello Stato. Molto, però, viene filtrato già all’ingresso in istituto, quando gli agenti della polizia penitenziaria sono attenti nella sistemazione in cella. “Di certo i reati comuni non vengono classificati secondo il clan di appartenenza, ma ad intuito lo si può ricavare dalla provenienza geografica del detenuto o dalla stessa tipologia di reato - spiega Domenico De Benedictis, segretario regionale Uilpa penitenziari -. A Poggioreale le stesse mansioni quotidiane in una cella non sono di certo stabilite per via democratica”. E allora c’è chi è addetto alla cucina, chi deve fare le pulizie, e per adempiere al suo compito gli può essere imposto anche di rifiutare alla sua ora d’aria. Ordini, disposizioni rigide, a cui nessuno può esimersi, pena la punizione. Se sbagli, possono scapparci pure le botte. E se le guardie ti chiedono cosa ti è successo all’occhio nero o al sopracciglio spaccato, devi dire che hai sbattuto contro il lavandino. “Il lavoro dei poliziotti penitenziari - continua De Benedictis - è far sì che all’interno di ogni cella non venga mai meno la legalità. Ma per lo spessore di omertà che c’è tra i detenuti, lottiamo contro i mulini ai vento. Ci ritroviamo a ricucire, attraverso logica ed esperienza, trame nascoste, per salvaguardare l’incolumità degli stessi carcerati. Facciamo un lavoro certosino nel comprendere quando qualcuno non può più restare in una cella perché per lui potrebbe essere pericoloso”. A volte la richiesta è esplicita: “non voglio rientrare in stanza, fatemi anche rapporto, ho un problema, ma non vi dico il perché”. E allora scatta, per ragioni di sicurezza, lo spostamento in un’altra cella o il trasferimento di piano per evitare che ci siano incontri a rischio anche nell’ora di passeggio. “Stipare 2800 individui in meno di tre metri quadrati a testa, con sole due ore d’aria al giorno e, con un’attività di risocializzazione del tutto insignificante - denuncia Mario Barone, presidente dell’associazione Antigone Campania a tutela dei detenuti - significa creare un meccanismo che può essere retto da una sola parola d’ordine: sicurezza. La ‘detenzione per la detenzione’ può ben favorire, del resto, anche arbitrarie pratiche di potere su detenuti da parte di altri detenuti, specie se provenienti da strutturate organizzazioni criminali”. In pratica celle simili a gabbie e 2800 reclusi su una capienza regolamentare di 1400, sorvegliati solo da 400 agenti, su un totale di 650, senza contare giorni di malattia o traduzioni esterne. “Il paradosso è che nella sentenza Torreggiani, con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia ad adeguare gli spazi carcerari sovraffollati entro il 28 maggio, si parla di celle aperte minimo 8 ore al giorno. Sposiamo in pieno la tesi, ma come si fa a Poggioreale se per ognuno degli 11 reparti ci sono solo 5 poliziotti per turno e clan pronti a scannarsi se apriamo i blindati?”.

In arrivo anche in Italia il carcere privato

In arrivo anche in Italia il carcere privato

DA BOLZANO INIZIA LA PRIVATIZZAZIONE DELLE CARCERI ITALIANE
Seguendo il modello anglosassone (negli Usa il sistema privato di carcerazione è attivo fin dagli anni ’80), dalla scorsa settimana, hanno avuto inizio anche in Italia i bandi di gara per la costruzione e la gestione dei servizi del primo carcere privato. Ciò è stato possibile sfruttando il project financing per l’edilizia carceraria inserito dall’ allora premier Mar...io Monti nel decreto “salva Italia” del 2012.
Sarà operativo dal 2016 il nuovo istituto carcerario sito a Bolzano Sud vicino all’ aeroporto e ospiterà 200 detenuti, 100 operatori di polizia penitenziaria, 30 posti per agenti in caserma, 25 unità di personale civile. Entro la cinta muraria, oltre alla sezione di reclusione, comprenderà un’ infermeria, spazi per il lavoro ed altri servizi.

AVEVA RAGIONE DON FRANCO ESPOSITO NEL 2009

CARCERI, COSA SUCCEDE A POGGIOREALE (17/12/2013)

Calendario 2014

Calendario 2014

Se volete acquistare il calendario 2014 realizzato dal laboratorio di scrittura creativa al costo di soli 5 euro rivolgersi ai nostri contatti.

III edizione di “Artigianato in Carcere” alla Galleria Umberto

III edizione di “Artigianato in Carcere” alla Galleria Umberto

Mostra Mercato per l’Artigianato in Carcere sabato 7 dicembre 2013 presso Galleria Umberto I, con prodotti realizzati negli istituti e nei servizi penitenziari della Campania.

L’iniziativa Artigianato in Carcere è giunta alla sua 3^ edizione ed è organizzata da Il Carcere Possibile Onlus – Camera Penale di Napoli, dal Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Campania, dal Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria, dal Centro di Giustizia Minorile e dal Comune di Napoli Servizio Cooperazione decentrata, Legalità e Pace (CEICC) ed è l’occasione non soltanto un comperare regali da riporre sotto l’albero ma è soprattutto un motivo per finanziare l’attività rieducativa negli istituti penitenziari.

Stanchi di leggi che troppo spesso imbrigliano la Giustizia, non permettendole di operare così come dovrebbe -in modo equo ed efficiente, dimentichiamo il carattere rieducativo con il quale le carceri sono state concepite e costruite qui in Italia, finendo così per impartire al condannato solamente la parte viscerale della pena, mossi dal senso di vendetta che coviamo, come odio, verso di loro. Dovremmo piuttosto liberarci da questo sentimento per permettere a noi stessi e, più importante, ai detenuti di vedere e vivere il carcere come un luogo nel quale si insegna loro il vivere nella società rispettandola , gli si insegnano i valori condivisi, modi diversi per vivere, li si aiuta a reinventare esistenze altrimenti perse.

Questo irrinunciabile obiettivo passa anche da qui, dalla Mostra Mercato organizzata in Galleria Umberto I con l’esposizione dei prodotti finali dei laboratori tenuti per loro all’interno delle case circondariali. Miele, marmellate, caffè, vino, manufatti in legno e in ceramica, piante e tanto, tanto altro sono prodotti attraverso i quali operare il cambiamento.

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” diceva un vecchio molti anni fa.

LABORATORIO DI BIGIOTTERIA, FALEGNAMERIA E ALTRO.....

CON I DETENUTI IN AFFIDO AL CENTRO DIOCESANO DI PASTORALE CARCERARIA DELLA DIOCESI DI NAPOLI

don Franco Esposito nominato Presidente della CRVG

Con delibera dell'Assemblea del 19 Febbraio 2013, la Conferenza Regionale Volontariato e Giustizia ha nominato don Franco Esposito Presidente Regionale della Campania.

Gli auguri della ns Associazione a don Franco per il nuovo e delicato incarico nella consapevolezza che darà slancio e lustro alla Conferenza Regionale.

Sabato 15 Dicembre 2012 Mostra Mercato Artigianale

Sabato 15 Dicembre 2012 Mostra Mercato Artigianale

In Galleria Umberto I ( di fronte al Teatro San Carlo ) sabato 15 dicembre dalle 10 alle 18 la nostra Associazione sarà presente con un proprio stand di prodotti artigianali.

Vai alla pagina : L'Associazione - link a sx Attività , per saperne di più.

Firmiamo per l'amnistia

Firmiamo per l'amnistia

Se vuoi firmare per la petizione sull'amnistia collegati a :

http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2011N17144

Riflessioni

Riflessioni

E' stata aperta una nuova pagina che abbiamo denominata "Riflessioni". Vuole essere una pagina d'incontro, dove ognuno potrà pubblicare le proprie riflessioni su di un argomento già presente o proporne uno nuovo. Per aiutarci ad alimentare la linfa della comprensione e dell'umana carità.

(inviate le vostre riflessioni a : webmaster@liberidivolareonlus.it)

Liberiamo la Speranza

Liberiamo la Speranza

Liberiamo la Speranza - manifestazione davanti al carcere di Poggioreale del 20 luglio 2012.

Per non abbandonare mai la speranza che " domani è un altro giorno ", ma un giorno migliore.

Perchè " Liberi di Volare "

Perchè " Liberi di Volare "

ero… carcerato e siete venuti a farmi visita…”   (Mt 25,36)

L'Associazione ha lo scopo di :
1. Promuovere, sostenere e gestire attività di sensibilizzazione dell'opinione pubblica rispetto alle tematiche della giustizia penale e delle pene, della vita interna del carcere e del suo rapporto col territorio in conformità ai principi costituzionali ed alle leggi;
2. Promuovere e coordinare intese interistituzionali, accordi e collaborazioni sulle problematiche carcerarie tra l'amministrazione penitenziaria, la magistratura, le amministrazioni regionali, provinciali e comunali, le forze politiche, le organizzazioni del privato sociale e del volontariato;
3. Promuovere e realizzare iniziative che favoriscano:
1. L'assistenza socio-sanitaria e la cura della salute fisica e psichica, in particolar modo dei detenuti tossicodipendenti, alcooldipendenti, ammalati e, in considerazione anche delle specifiche esigenze psicologiche e di comunicazione, per i detenuti extracomunitari:
2. L'organizzazione di attività sportive, ricreative, formative, culturali, scolastiche e lavorative all'interno del carcere;
3. L'organizzazione di percorsi di formazione professionale e di progetti sperimentali finalizzati all'inserimento lavorativo dei detenuti;
4. La diffusione ed il potenziamento delle misure alternative alla detenzione;
5. Il reinserimento sociale del detenuto al termine della pena;
6. La formazione e l'aggiornamento degli operatori volontari
L'associazione si ispira ai principi del volontariato, sanciti nelle leggi nazionali e regionali.

don Franco Esposito al Convegno sulla situazione nelle carceri italiane

don Franco Esposito al Convegno sulla situazione nelle carceri italiane

L'intervento di don Franco Esposito al Convegno sulla situazione delle carceri italiane tenutosi alla Camera dei Deputati il 19 luglio 2012

"http://www.facebook.com/v/4238072920731"

LIBERI DI PREGARE PER E CON I CARCERATI

LIBERI DI PREGARE PER E CON I CARCERATI

Don Franco Esposito, nato nel 1960 a Napoli, è stato ordinato sacerdote nel 1988. Parroco prima ad Afragola e poi per quindici anni al Santuario Eucaristico di S. Pietro, attualmente è cappellano al carcere di Poggioreale, parroco del Rione De Gasperi nel difficile quartiere di Ponticelli, assistente del Movimento Apostolico Ciechi, presidente dell'ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO CARCERARIO "LIBERI DI VOLARE" e direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Carceraria, voluto dal cardinale Crescenzio Sepe.

È una guida spirituale, ma forse possiamo definire anche un diario dell’anima questo libro che don Franco Esposito ha premurosamente e amorevolmente preparato per i carcerati e per quanti con essi, in qualche modo, si incontrano e dialogano, siano essi familiari, amici, volontari, assistenti, guardie, cappellani.
Don Franco attraverso gli scritti raccolti in Liberi di pregare ha dimostrato come e quanto si possano amare le persone detenute, facendo il Cappellano nelle carceri, dopo aver operato una scelta di vita che è impegno pastorale, nel dono di sé.

CARDINALE CRESCENZIO SEPE

Dal carcere una grande attesa di fiducia

Dal carcere una grande attesa di fiducia

Intervista a don Franco Esposito di Vincenzo Paticchio pubblicata su " Trinità e Liberazione.it" periodico dei Trinitari in Italia

 

http://www.trinitaeliberazione.it/index.php?option=com_content&view=article&id=78:don-franco-esposito&catid=23:a-tu-per-tu&Itemid=111

Le loro prigioni

Intervista a Marco Pannella e Melania Rizzoli sul problema delle carceri italiane trasmesso su La7 nella trasmissione " In onda " condotta da Filippo Facci e Natascha Lucenti l'11 agosto 2012.

collegati a : http://www.la7.it/inonda/pvideo-stream?id=i582535

Appello al Presidente della Repubblica per l'amnistia del prof. Andrea Pugiotto

Corri per qualcosa, corri per un motivo, che sia la libertà di volare

La libertà di volare - I Nomadi

La Guida ai diritti e doveri dei detenuti

L'Italia è il paese con più condanne per violazione dei diritti umani

Dopo la Turchia viene l'Italia.

Convegno sulle carceri al Senato,oggi 2 ottobre 2012

E' stato invitato don Franco Esposito, Direttore dell'Ufficio per la Pastorale Carceraria della Curia di Napoli

Le carceri italiane sono la vergogna d'Europa

Le carceri italiane sono la vergogna d'Europa

Dalla trasmissione " Porta a Porta " dell'8 novembre 2012 l'intervento ( super tagliato ) di don Franco Esposito dal minuto 34.

Una trasmissione da vedere tutta. Collegati al link :

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0f05560e-25da-4b01-b7e6-77a8a3f97505.html

Convegno SEAC a Roma dal 29 novembre al 1°dicembre 2012

" Carcere e sicurezza: le pratiche e le proposte "

Iscrizione al Registro Regionale del Volontariato

Nella pagina dell'Associazione abbiamo pubblicato il D.G.R.C. con il quale la nostra Associazione è stata iscritta al Registro Regionale del Volontariato.

contatore visite dal 24 luglio 2012